Michelle Cuoreribelle – Abitudine
Cerchiamo lontano le cose che portiamo dentro senza mai trovarle.
Cerchiamo lontano le cose che portiamo dentro senza mai trovarle.
I gesti devono essere spontanei e non doveri. Quando questi si pretendono perdono tutta la loro veracità.
La cattiveria non mi appartiene e, quando mi portano usarla per difendermi, per me è come avere un corpo estraneo dentro me. Mi fa stare male, mi fa soffrire più di quando è qualcun altro a farmene.
Ciò che non è vissuto col cuore diventa abitudine, è solo questione di tempo.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Si può nascondere la verità alle orecchie di chi ascolta, ma non agli occhi di chi guarda.
Forse dovrei mettere un po’ in ordine la mia vita, così mi dicono. Ma io amo il disordine, in esso ci trovo tutto ciò che cerco.