Miguel De Unamuno – Religione
La fede che non dubita non è fede.
La fede che non dubita non è fede.
L’aldilà è una pia speranza, che con la morte scompare.
Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l’essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.
Mi fido troppo delle persone che annunciano a parole la loro fede e poi mi smarrisco perché sono solo parole. Siamo troppo fragili e deboli dentro tutti. Chiedo “Dio qual è il tuo progetto per me, perché nella mia miseria di essere figlia grata a te non riesco a capirlo, confusa e smarrita cerco sempre di fare la cosa giusta che tu mi insegni essere come tu ci vuoi, amarci come tu ci ami, perdonare come tu ci hai perdonato. Questo mi ripeto ogni volta, aiutami a mettere te al centro della vita e delle mie scelte”.
Oggi gli apostoli sono rari, sono tutti padreterni.
Un semplice legno capace di produrre un’infinità di reazioni: emozione, silenzio, contemplazione, preghiera, stupore, implorazione, pianto, rispetto, speranza, fiducia, attesa, commozione. Solo un semplice legno, ma dalla forma inconfondibile: Croce!
Io non cerco nessuna ricompensanemmeno di rinascere in cieloma cerco il bene degli uominicerco di ricondurre coloro che si sono persid’illuminare coloro che vivono nelle tenebree bandire dal mondo tutte le pene e le sofferenze.