Milly Galati – Stati d’Animo
Il tempo trascorso per raggiungere un obbiettivo è più bello, rispetto al momento in cui lo hai raggiunto.
Il tempo trascorso per raggiungere un obbiettivo è più bello, rispetto al momento in cui lo hai raggiunto.
I miei occhi catturano le immagini di un autunno sbiadito e di un inverno che desidera fare breccia sul suo cammino.Piccoli passi stamani lungo una via solitaria in cerca di me… dentro il volto nascente di un ‘alba ancora addormentata.Gocce fragili di pioggia sul mio viso lo profumano del ricordo di te…e piango lacrime che si nascondono con le gocce di pioggia…Nel silenzio puro del mio osservare meditativo si trova quella correlazione infinita, quel potere illimitato dove tutto ha avuto origine, e dove le cose sono inseparabilmente collegate…io te e la natura, da lontano tu mi vieni incontro…
Mi dicono che sono cambiata, ma voi quanto impegno ci avete messo per fare in modo che questo accadesse!?Forse è un po troppo facile dire: “sei cambiata”! Senza pensare mai nemmeno una volta al come sia successo e se magari parte della responsabilità vi appartiene. Del resto se aveste avuto il tatto e l’intelligenza domandarvi questo, probabilmente io nemmeno sarei cambiata!
Io credo nella sincerità, nel valore di una persona e nel rispetto reciproco, ma soprattutto…
Anche se la mia vita è complicata, difficile, rimango “irremovibile” nel mio credo nelle mie idee, afferrata ai miei sogni, convinta e qui non ci piove; che un giorno, con la speranza nel cuore “io” li possa avverare. Sono dell’idea che le difficoltà, le ingiustizie, le incomprensioni, non ci debbano cambiare, scalfire minimamente, ma solo fortificare e farci comprende i valori importanti che solidificano e accasano nelle nostre certezze, decisioni e strade da prendere… Rimango convinta, che solo noi possiamo edificare il nostro impero, rimanendo ciò che si è senza farci cambiare dalle difficoltà della vita in ciò che non vorremmo essere mai, un miscuglio di incertezze e frustrazioni!
Questa vita… ormai non me la sento più addosso.
Ed era incredibilmente elettrizzante, come quell’istante in cui sei in cima alle montagne russe, trattieni il fiato e stai per andare giù.