Milly Galati – Tristezza
Ci si può sentire soli anche tra tanti.
Ci si può sentire soli anche tra tanti.
La pioggia disseta la terra, bagnando di malinconia l’anima dei poeti. Amo la pioggia, lava via le polveri del tempo dal cuore.
Il mento è la terrazza su cui si affacciano le lacrime, prima di guardare il panorama che si estende fino ai piedi e cadervi.
Che c’è? C’è che sono le tre di notte e non ho voglia di spegnere la luce. Non ho voglia di ricominciare a pensare. Non ho voglia di addormentarmi con gli occhi bagnati. Non ho nemmeno voglia di svegliarmi domattina, perché la giornata sarà uguale a questa appena passata. E così scrivo, per cercare di buttar fuori qualcosa che tanto so già di non riuscire a fare. Che c’è? C’è che sono stanca. Stanca di vedere un grosso punto davanti alla mia vita. Così va. Da schifo. Non la spegnerò la luce stanotte!
Guardando indietro mi rendo conto che l’essere razionali non da altro che noia.
Deluda da te. Delusa di me. Delusa per noi.
La persona che ti ama non ti abbandona e non ti farebbe soffrire mai, se ti fa scendere una lacrima è di gioia e non di dolore.