Miriam Zizzo – Figli e bambini
Penso ci sia qualcosa di grammaticalmente scorretto nella frase: “Mamma, ho trovato il tuo regalo di Natale, per me”
Penso ci sia qualcosa di grammaticalmente scorretto nella frase: “Mamma, ho trovato il tuo regalo di Natale, per me”
I figli non sono mai come ci aspettiamo, e noi non siamo come loro si aspettano. Ma alla fine fra gioie e dolori. Sorprese inaspettate e qualche delusione siamo una gran bella combinazione.
Insegnare ai propri figli il “non volo” significa che chi insegna ha paura di volare. Chi insegna non deve insegnare la “propria” vita ma la vita!
Se solo sapessimo diventare adulti con l’ingenuità dei bambini, ci risparmieremmo molte amare delusioni e saremmo tutti più buoni.
Il piccolo si protende verso di lei grandi occhi sgranati, fiduciosi. La madre lo abbraccia protettiva, mani dolci e ruvide, sguardo avvolgente. Poi volge altrove rughe polverose lo solcano. Guarda il figlio, sorride.
Vola figlio mio, vola. Nella tua corsa verso il sole prendi quelle stelle che rendono più grande il mondo.
Come si può definire colui che fa del male ai bambini, non credo si possa, senza essere offensivi. Leggo di padri di famiglia che usano violenza sui minori. Mi viene da pensare con che faccia ritornino a casa dai loro figli, dove trovano il coraggio di guardare i loro occhi, o solo di sfiorare quella purezza, pur sapendo che renderanno sporco tutto, con i loro gesti e pensieri. Guardandoti allo specchio, riesci ancora a vedere qualcosa che somigli ad un essere umano?