Mirko Badiale – Morte
Da giovani possediamo un orizzonte come recinto, da anziani un recinto come orizzonte.
Da giovani possediamo un orizzonte come recinto, da anziani un recinto come orizzonte.
Quando la realtà è una finestra buia solo la fantasia esiste davvero.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
Si è belli finché non lo si sa.
Si dice: una morte stupida. Ma io devo ancora trovare uno che sia morto in modo intelligente.
Quando muore qualcuno che hai tanto amato sei tu che muori, perché lui vivrà sempre nella tua mente ma tu non vivrai più nella sua.