Molière (Jean-Baptiste Molière Poquelin) – Morte
Si muore una sola volta, ma per tanto tempo!
Si muore una sola volta, ma per tanto tempo!
Non sfido mai a carte la morte perché potrei perdere.
Ho passato una Vita a Sognare la Morte. Ho temuto per una Vita… il Risveglio!
C’è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l’angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
Sento la morte ma non ho voglia di salutare nessuno.
Troviamo sempre nuovi metodi per guarire, ma moriamo sempre negli stessi modi.
La vita mi sembra una sigaretta, si consuma, diventa cenere, poi si spegne e viene gettata a terra, calpestata e dimenticata da tutti.