Monica Cannatella – Solidarietà
Prendetevi cura delle persone, sempre. I meno bisognosi si sentiranno più amati, i meno amati si sentiranno più vivi e pieni di speranza.
Prendetevi cura delle persone, sempre. I meno bisognosi si sentiranno più amati, i meno amati si sentiranno più vivi e pieni di speranza.
Fermate i miei film mentali: sono giunti alla quinta stagione.
Mi maledico ogni volta. Quando decido di non pensarti e invece ti ritrovo dietro l’angolo di un ricordo che si intrufola prepotentemente nella mia testa. Lo faccio ogni qual volta mi torni in mente ed io mi lascio prendere dalla malinconia. Mi maledico, quando penso che non ti lascerò più entrare nel mio cuore, e poi… poi te ne do la possibilità. E mi maledico quando sento che adesso è troppo tardi ma io continuo a sperarci lo stesso. Perché la gente non lo sa mica cosa ha dentro l’anima, pensa che lei sia felice, e lei glielo lascia pensare. Ride, ride forte. In fondo è il suono più rumoroso che conosca per coprire i suoi pianti disperati. E lotta, sempre. Anche quando sa che è inutile. E dice spesso “non fa nulla”, perché cosi le hanno insegnato a dire.
Non smettere mai di sperare.La vita va vissuta con la speranza nel cuore.
In amore non esistono i “per sempre” l’amore è fatto per essere vissuto istante dopo istante, ciò che sarà domani si vedrà.
Qualcuno sarebbe cosi gentile da indicarmi la via della felicità, perché io ho smarrito la strada da tempo oramai.
Ho camminato da sola, riparandomi sotto gli alberi quando pioveva, nessuno a mettermi una giacca sulle spalle o a dirmi, senti freddo? Fradicia mi sono alzata da sola, nessuna mano tesa verso di me, sono arrivata qui, adesso sono io che non voglio più l’aiuto di nessuno, perché vado fiera di me e del fatto che c’è l’ho fatta da sola.