Napoleone Bonaparte – Religione
La religione è ciò che trattiene il povero dall’ammazzare il ricco.
La religione è ciò che trattiene il povero dall’ammazzare il ricco.
Il livello d’intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell’altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c’è da aspettarsi altro. In fin dei conti è uh prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi.
Dio possiede i poveri e perciò essi possiedono Dio.
Bisogna allontanarsi da chi ci allontana da Dio e da noi stessi.
La vera religione è la matematica, e il resto è superstizione.
La fede è la più alta passione di un uomo. Ci sono forse in ogni generazione molti uomini che non arrivano fino ad essa, ma nessuno va oltre.
Il sistema divino somiglia alla monarchia inglese: Dio regna ma non governa.