Nicola Manna – Guerra & Pace
La pace è lo spazio tra due guerre.
La pace è lo spazio tra due guerre.
Il sogno è l’ultimo a morire.
Ogni essere umano che, per la pacificazione del proprio simile, dona se stesso con sprezzo del pericolo, è un eroe esemplare da osannare senza eccezione; ciò va fatto sempre, a prescindere dall’ideale politico o dal credo religioso cui si appartiene.
Nella battaglia fra prepotenti vince sempre il più idiota.
Ci sono due tipi di bombe atomiche: la prima è quella che conosciamo tutti, che cancella milioni di vite. La seconda, invece, è composta da ignoranza e presunzione, questa rovina l’anima delle persone.
Pace: meta lontana. Guerra: merda mondana.
Chiedete a coloro che urlano “alla guerra” di combatterla prima di tutto dentro di sé.
Il sogno è l’ultimo a morire.
Ogni essere umano che, per la pacificazione del proprio simile, dona se stesso con sprezzo del pericolo, è un eroe esemplare da osannare senza eccezione; ciò va fatto sempre, a prescindere dall’ideale politico o dal credo religioso cui si appartiene.
Nella battaglia fra prepotenti vince sempre il più idiota.
Ci sono due tipi di bombe atomiche: la prima è quella che conosciamo tutti, che cancella milioni di vite. La seconda, invece, è composta da ignoranza e presunzione, questa rovina l’anima delle persone.
Pace: meta lontana. Guerra: merda mondana.
Chiedete a coloro che urlano “alla guerra” di combatterla prima di tutto dentro di sé.
Il sogno è l’ultimo a morire.
Ogni essere umano che, per la pacificazione del proprio simile, dona se stesso con sprezzo del pericolo, è un eroe esemplare da osannare senza eccezione; ciò va fatto sempre, a prescindere dall’ideale politico o dal credo religioso cui si appartiene.
Nella battaglia fra prepotenti vince sempre il più idiota.
Ci sono due tipi di bombe atomiche: la prima è quella che conosciamo tutti, che cancella milioni di vite. La seconda, invece, è composta da ignoranza e presunzione, questa rovina l’anima delle persone.
Pace: meta lontana. Guerra: merda mondana.
Chiedete a coloro che urlano “alla guerra” di combatterla prima di tutto dentro di sé.