Nicolò Mino – Morte
Un giorno io mi vendicherò e vi farò impazzire tutti.
Un giorno io mi vendicherò e vi farò impazzire tutti.
Cosa c’è di più comune e di meno comune della morte. Muoiono tutti, ma ogni volta che muore qualcuno che conosci è come se fosse capodanno. Un capodanno alla rovescia. Un capodanno in cui ricacciare lo spumante nella bottiglia e forzargli dentro un tappo perché, se non la vita almeno la morte, abbia un senso.
Si dice che quando muori vedi in un attimo passarti davanti i momenti più significativi della tua vita… Allora Step cerca di allontanare tutti quei ricordi, quei pensieri, quella dolce sofferenza. Ma all’improvviso capisce. È tutto inutile. È finita.
Qualcuno sa spiegarmi perché quando i miei compagni, amici o colleghi sbagliano io li applaudo…
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Non voglio credere che dopo non ci sia niente, cosa ho vissuto a fare, perché soffrire, qual è lo scopo di accapigliarsi tanto, di amare, odiarsi e uccidere per questa vita relativamente breve e inutile, se tutto quello che abbiamo fatto non ha uno scopo.
Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.