Oronzo E. Marginati (Luigi Locatelli) – Vita
Disprezza i soldi, ma i biglietti da mille trattali con riguardo.
Disprezza i soldi, ma i biglietti da mille trattali con riguardo.
Si fanno largo i colori dell’autunno, nella limpidezza del giorno che arricchisce lo spirito del vento; la luce penetra riscaldando pietre scolpite dal tempo; tutt’intorno vive il creato con le sue meraviglie; i lunghi forzati silenzi e l’utopico filosofare, non limitano il tortuoso cammino fatto di continui saliscendi dove l’unica certezza è l’assenza di verità assolute e la propria solitudine esistenziale.
Quando la vita ci fa un “dono”, per qualche dannato motivo, se lo riprende sempre.
Quello che farò da oggi è vivere per come sento di vivere e se a qualcuno da fastidio, il problema non è mio. A me hanno insegnato a stare sul mio, a non pestare i piedi agli altri e se gli altri li pestano a me, beh, che non si aspettino un “grazie”!
Viviamo nel peccato originale e ogni giorno troviamo un modo originale per peccare.
Ci sono persone che entrano con estrema facilità nella nostra vita e con altrettanta velocità ne escono fuori, giusto una toccata e fuga. Beh, quelle direi che non sono né amicizie e né conoscenze, piuttosto le chiamerei stelle cadenti, nel momento in cui le hai viste son già sparite.
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.