Otto Weininger – Medicina e salute
Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l’uomo si sente ancora più solo di prima.
Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l’uomo si sente ancora più solo di prima.
I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l’ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
Se il curante manca d’umanità l’ammalato, ahimè, tosto sen va.
Di cento malattie, cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per ignoranza.
Il trucco non copre i difetti, li accentua.
Il fumo prima del fisico imprigiona e uccide l’anima.
La malattia sarebbe meno sofferenza se non fosse accompagnata dal dolore.