P. Gian Franco Scarpitta – Ateismo
Chi vuol togliere Dio dalla vita dell’uomo, non fa che aggiungere altri dei alla propria vita.
Chi vuol togliere Dio dalla vita dell’uomo, non fa che aggiungere altri dei alla propria vita.
Certo che Dio è davvero un pessimo scrittore: il suo romanzo è presente in quasi tutte le case di quelli che dovrebbero essere i suoi fan, eppure nessuno se lo fila. Infatti è più facile trovare un cristiano che abbia letto Harry Potter, piuttosto di uno che conosca a fondo la Bibbia.
Forse dovrei prendere esempio da coloro i quali si definiscono atei per essere una buona…
Rispetto chi crede in Dio… Ma stimo chi crede nel proprio Io.
Non bisogna scusarsi di essere atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, perché “ateismo” significa quasi sempre sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court.
L’ingenuità del credente medio è disarmante… egli crede di aver scelto con la propria testa la religione che segue, ma in realtà quasi sempre si tratta dell’unica religione che conosce, ovvero quella tramandata dalla famiglia di nascita.Quasi tutti i cattolici sono nati, guarda caso, in famiglie cattoliche, quindi quasi tutti questi cattolici sarebbero diventati induisti o musulmani semplicemente nascendo in una famiglia induista o musulmana.
Se fossi credente, mi vergognerei di essere figlio di quel Dio crudele descritto dalle religioni.