Paolo Abi – Vita
Ho cercato di capire la vita: mi sono ritrovato a camminare da solo verso un’alba di angoscia, con alle spalle un tramonto di speranza.
Ho cercato di capire la vita: mi sono ritrovato a camminare da solo verso un’alba di angoscia, con alle spalle un tramonto di speranza.
La speranza è la fiamma che tiene accesa la vita, non permettere a nessuno di soffiarci sopra.
Mai permettere al cuore di irrigidirsi per lungo tempo, smetterebbe di battere. E se l’uomo non sa più cos’è la commozione, come potrebbe dire di vivere veramente?
Qual è la variabile dipendente? La vita perché dipende dalla morte o la morte perché dipende dalla vita?
Forse uno degli errori più grandi è stato attendere, attendere un segno, un gesto, che non è mai arrivato se non nell’immaginazione, o di aver “colto” segni che non ci sono mai stati e aver dato un peso eccessivo ad un amico per poi comprendere che amico non è mai stato. Ma ho errato ancora credendo che al “dono” della seconda opportunità avrebbe saputo rimediare e comprendere che era l’ultima occasione.
Fanno i grandi, i sapientoni e poi decadono su le cose più stupide. Si danno arie e vantano cose che non hanno e poi dimostrano l’opposto. Hanno sempre un complimento per se stessi, ma sempre un offesa per gli altri. Se non condividi il loro modo o il loro pensiero o sei invidioso o sei stronzo! Scendiamo da quel piedistallo fatto di “niente” e cominciamo a crescere. A tener più chiusa la bocca e a farsi ogni tanto un esamino di coscienza!
Il mondo!? Più lo guardo nel modo giusto e più mi rendo conto di quanto giri storto.