Paolo Zignani – Morte
I morti non sono mai veramente morti.
I morti non sono mai veramente morti.
Chi pensa a quel che dirà in punto di morte vuol dire che non ha nient’altro cui pensare.
La morte è il prezzo che paghiamo per aver vissuto. Un prezzo davvero alto.
Una donna sempre pia e timorata di Dio, alla morte del suo unico grande amore, rinnega tutto, tutto in quel che ha creduto e amato. Non ama niente, non si capacita all’idea che persone con grandi doti villane, restino sulla terra, mentre persone che lavorano sodo, e son amanti della buona vita vengono privati dagli affetti più cari in giovane età. La donna non ha pace, trova conforto nelle parole di un prete: donna se tu dovessi scegliere dei fiori da portare alla persona cara, e ti troveresti in un prato, quale sceglieresti? I fiori più belli e vivi di colore o quelli bui e spenti? Il nostro signore agisce così raccoglie dalla terra i fiori più belli.
Se vieni ucciso, hai perso una parte molto importante della tua vita.
Ogni morte d’uomo mi riduce, perché io faccio parte dell’umanità.E, dunque, non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te.
E alla fine… imboccheremo tutti la stessa Strada.