Pasquale Cacchio – Morte
Pensieri in punto di morte. Se ne sentirebbero di belle!
Pensieri in punto di morte. Se ne sentirebbero di belle!
Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un’altra.
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
Tutti gli attimi feriscono, l’ultimo infinitesimale uccide.
Da questa lontana terra anche io griderò: “non sono d’accordo alla guerra!” Tra qualche anno ci diranno che avevamo ragione. Speriamo che non sia troppo tardi.
L’uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto.
É il destino dell’uomo, quello di morire una sola volta.