Pasquale Trotta – Informatica
Il vero programmatore ha creato un programma elettorale valido per la sinistra. Doveva creare però anche un sistema di universalizzazione capace di integrarlo nella testa di Prodi.
Il vero programmatore ha creato un programma elettorale valido per la sinistra. Doveva creare però anche un sistema di universalizzazione capace di integrarlo nella testa di Prodi.
Molti pensano che un software sia qualcosa di freddo e privo di un’anima e che imparare ad usare un sistema operativo libero sia uno stupido capriccio di chi ha del tempo da buttar via. È vero i programmi non hanno un’anima però dentro c’è lo spirito di coloro che li creano ed è quello che apprezzo, quanto alla libertà non mi sembra un capriccio ma un valore fondamentale per cui vivere e lottare.
Un grande impedimento dell’informatica è il tempo di reazione dopo il comando.
Il programmatore è colui che risolve in un modo incomprensibile un problema che non sapevi di avere.
Un gruppo di scienziati senza scrupoli ha deciso di mettere in pratica la clonazione dell’uomo nel 2010. Bill Gates si è reso disponibile come cavia ed ha ceduto alcune delle sue cellule per l’esperimento. Nel 2011 la clonazione è stata completamente abbandonata a causa dei continui general protection fault dei cloni di Bill.
Fare programmi oggi è una corsa fra gli ingegneri del software che si sforzano di sviluppare programmi migliori e a prova di idiota, e l’universo che si sforza di produrre idioti sempre più grossi. Per ora l’universo sta vincendo.
“Riusciremo a ripararla e a rimetterla in funzione.””No! Non fatelo!””Uh? Perchè?””Lei non lo vorrebbe. Sono le macchine quelle che si possono riattivare.”(da “Paperinik”)