Patrizia Luzi – Tristezza
Non è tanto la parola a ferire, lo fa di più la bocca che pronuncia quella parola.
Non è tanto la parola a ferire, lo fa di più la bocca che pronuncia quella parola.
Poi finalmente avevo trovato il posto giusto dove volevo rimanere all’infinito. Le tue braccia.
Anche se siamo lontani, questa notte, sarà meno fredda e triste, se ci avvolgeremo in…
Sono sicura che un giorno sarò ripagata di tutti i torti subiti, aspetterò il momento…
Cerca il senso del dolore dentro di te, non spiegartelo come sfortuna ma come fase transitoria d’apprendimento. Siamo granelli insignificanti di polvere nell’infinito visibile e invisibile, ma se diamo un valore al nostro esistere prostrandoci e riconoscendo la luminosità dell’anima e la potenza dell’amore che sappiamo donare e sentire, diventiamo magica energia positiva che muove il mondo e abbatte la barriera dell’odio e della paura.
Le persone che comprendono, non sempre sono in grado di consolare, perché hanno già provato lo stesso dolore, sanno quanto risulterebbero banali e inutili le parole colme di commiserazione. Si limitano a stare zitti, a stringerti una mano, ad accoglierti con un abbraccio. A volte restano immobili, schiacciati dalle emozioni.
Io non so tacere, quando ho l’impulso di mandare a fanculo chi devo, mi esce in modo spontaneo e irrefrenabile e dopo, soddisfatta, sto divinamente bene.