Peppino Ferrari – Vita
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
Fin tanto lasciamo che, nella nostra memoria rimanga sempre acceso quell’umile lume della sapienza e che il libro della nostra vita sia sempre aperto dinanzi al nostro cuore, noi avremo la possibilità di continuare a stilare le emozioni che caratterizzano ogni singolo istante, evidenziando con l’aurea piuma i momenti di giubilo e inciderne la formazione con il plettro della maturità, donataci dalle mani della tribolazione e del refuso.
Non volevo combattere una guerra, volevo combattere per la mia libertà.Avrei rinunciato a qualsiasi cosa pur di sentirmi libero e finalmente in pace con me stesso, avrei persino buttato tutto quello di cui disponevo; il prezzo sarebbe potuto essere qualsiasi e avrei corso una vita intera per raggiungere la mia meta, anche solo per sentirmi libero un giorno, un’ora, anche un minuto… si, anche solo un minuto, ma in quel minuto avrei conosciuto per la prima volta me stesso!
Sei l’ostaggio dell’eternità, un prigioniero del tempo.
A volte il fato ti trasporta in anfratti talmente reconditi che nemmeno la tua anima può esserne a conoscenza.Lì, si che puoi volutamente perderti e disperderti.
“Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare”.
Le cose non saranno mai le stesse di prima.