Pietro Taccogna – Lavoro
Il marinaio incapace sbaglia un nodo, il comandante incapace affonda la nave.
Il marinaio incapace sbaglia un nodo, il comandante incapace affonda la nave.
Ci hanno rubato i sogni, ci hanno rubato la dignità, ci hanno ingannati… noi che dovevamo essere la generazione privilegiata quella che nn avrebbe mai capito la gente del dopo guerra… guardiamo il mondo intorno a noi e vediamo macerie anche se di bombe nn ne sono cadute.
Oggi in Italia come in Romania ti offrono tre o quattro euro all’ora comprese ferie, tredicesima, permessi, straordinari e in più il ricatto morale del ventunesimo secolo: “Se rompi i coglioni c’è gente che ha più fame di te!”. Spero tanto che arrivi presto il giorno in cui la gente capirà la differenza che c’è tra la fame “di pane” e la fame “di giustizia”
Ogni professione ha i suoi segreti… se non li avesse non sarebbe una professione.
Tecnocrati, sono quelli che, quando gli fai una domanda, una volta che hanno finito di rispondere non capisci più la domanda che hai fatto.
Ora che sono giunto quasi alla soglia della pensione, ho capito una cosa: il lavoro non è il mio ramo.
I veri insegnanti sono quelli che, imparando a correggersi, correggono umilmente i loro alunni attraverso l’istruzione e l’umanità. I falsi insegnanti sono soltanto inutili e presuntuose enciclopedie ambulanti.