Anonimo – Lavoro
Se non puoi aiutare, disturba. L’importante è partecipare.
Se non puoi aiutare, disturba. L’importante è partecipare.
L’amicizia fortifica lo spirito.
I momenti più belli sono quelli dove non c’è più niente da dire, quando le parole si trasformano in emozioni.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.
Tra tutti gli esseri viventi, solo l’uomo è capace di sorridere. Un sorriso non costa nulla e produce molto. È il migliore antidoto naturale contro la tristezza. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Nessuno è così ricco o così potente da poterne fare a meno. Nessuno è cosi povero da non arrichirsi con un sorriso. Un sorriso suscita simpatia in affari, rafforza i legami dell’amicizia ed è creatore di felicità in casa. Di più, paradosso supremo, non può essere comprato, ne mendicato, ne imprestato o derubato poiché non ha valore finché non è stato dato. Certi sono troppo stanchi per farne dono. Siate generosi e dategli il vostro perché nessuno ha così tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo.
I ristoranti non conoscono crisi.
Non potendoti vedere, mi consolo guardando il cielo: le sue stelle più belle mi fanno pensare ai tuoi occhi, la sua immensità all’infinita bellezza della tua anima.