Ralph Waldo Emerson – Lavoro
Noi facciamo quello che dobbiamo, ma gli diamo dei nomi altisonanti.
Noi facciamo quello che dobbiamo, ma gli diamo dei nomi altisonanti.
Beethoven è stato definito un genio. Ma non si deve dimenticare che la sua genialità era basata su un continuo sforzo. Tutto dipende da un forte impegno e dalla tenacia. Non si può diventare una persona di valore con un atteggiamento noncurante, pensando che in qualche modo le cose si aggiusteranno. Il motto di Beethoven era infatti: “Non un giorno senza una riga.” Ogni giorno puntualmente egli scriveva musica. Il grande musicista non arriva mai al tramonto senza aver lavorato con assiduità. Sfidarsi costantemente è fonte di grande forza.
E quando dico “lavoro” non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che Dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza. Ricordatevi quello che vi dico: una cosa è “fare” il tabaccaio, e una cosa è “essere” tabaccaio.
La nostra forza matura dalla debolezza.
Il miglior modo di unire gli uomini è di indurli a lavorare insieme.
I mercanti non hanno patria.
Lavoro, quanto odio il lavoro, anche quando lavorano gli altri.