Plutarco – Morte
La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Desideravo perdermi in quella lunga caduta, simile a un volo.Certo, sarebbe stato il gesto più stupido e irresponsabile mai commesso in vita mia. A quel pensiero, sorrisi. Il dolore era già meno intenso, come se il mio corpo sapesse che entro pochi secondi avrei sentito la voce di Edward…
La Vita regala, la Morte sottrae.
Quando il mio cuore smetterà di battere, io non smetterò mai di esistere.
Per me… parlare di Morte è naturale come parlare di Vita!
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
Com’è vero ch’io amo più l’onore del nome mio, io non temo la morte. -da “Giulio Cesare”