Dante Castellani – Morte
Vorrei morire, senza aver creato troppo danno a questa vita.
Vorrei morire, senza aver creato troppo danno a questa vita.
Nella vita c’è sempre una prima volta, come nella morte.
Chi non trova la voglia per vivere, trova una scusa per morire.
All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Lui è morto, ha portato via con se il caldo, il sole. Io non lo so cosa c’è dopo la morte, so solo perchè mi ha rubato l’amore, adesso sono incavolata nera con lei, perchè lui era mio, perché me l’ha strappato dalle mani, forse dovrò saldare questo debito con la signora nera, forse capirà la mia rabbia, ma quando la incontrerò di sicuro mi restituirà ciò che è mio, allora lo sarà per sempre.
Prima o poi, pagliuzze secche e prosciugate che il vento dell’aldilà spazzerà via, oltre il mare, oltre il cielo, oltre gli sguardi delle persone amate, oltre l’amore ricevuto, oltre quello donato. Oltre.
Cos’è la morte terrena in confronto alla vita eterna? Il nulla!