Rabindranath Tagore – Figli e bambini
Ogni bambino che nasce porta al mondo la notizia che Dio non è ancora stanco degli uomini.
Ogni bambino che nasce porta al mondo la notizia che Dio non è ancora stanco degli uomini.
Se si chiude la porta a tutti gli errori, anche la verità resterà fuori.
Tu invece sei nato completamente nero… a parte quella piccola macchia candida sotto il collo. Certi umani credono che i gatti neri portino sfortuna! Perciò figliolo… non uscire dalla cesta.
I figli il mio futuro. La loro felicità, la mia gioia. La loro serenità la mia pace. Il loro amore La mia felicità… i loro giorni la mia Eternità!
La luce in casa può essere accesa in due modi. Pigiare un interruttore o svegliare la propria mamma.
Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
L’amore per una madre lo senti dritto al cuore quando la rivedi dopo mesi. Rinasci in un attimo, per poi morire nel momento in cui la risaluti.