Rabindranath Tagore – Figli e bambini
Una vera educazione non può essere inculcata a forza dal di fuori; essa deve invece aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo.
Una vera educazione non può essere inculcata a forza dal di fuori; essa deve invece aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo.
I bambini, come le stelle, ci stanno a guardare. Poi, all’improvviso, ci dicono qualcosa alla quale non avremmo mai pensato. Ci spiazzano, ci costringono a riflettere e ad ammettere di non sapere. Così, soddisfatti, ci sorridono ammiccando come per dire: “Papà, te l’ho fatta!”.
Se non sei pronta la sacrificio, senza che esso ti pesi, non sei pronta ad essere madre.
Ogni bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole.
Mio figlio stava male, pensavo che il mio grande dolore fosse l’unico ed ho scoperto che in tanti lo condividevano con me!Mio figlio stava morendo, pensavo di morire ed ho scoperto che si continua a vivere per lottare!Mio figlio è guarito, penso di essere rinata due volte ed ho imparato che questa gioia devo condividerla con e per chi non ne ha potuto godere.
L’amore di una mamma oltrepassa i confini terreni.
Io non gli auguro di non avere una vita semplice, gli auguro di avere accanto una persona su cui contare. Un tetto dove ti senti a casa, una cammino con scarpe consumate dall’esperienza ma pur sempre le più comode da poter girare il mondo.