Rabindranath Tagore – Figli e bambini
Io non lo amo perché è bello, ma perché è il mio bambino.
Io non lo amo perché è bello, ma perché è il mio bambino.
Una mattinata con i bambini è un soffio di brezza marina in un’arida ed afosa giornata estiva.
Un bimbo che sorride fa sorridere il cuore.
Alla domanda del giudice minorile: “signora come vuole che sia suo figlio?” Risposi: “non ha importanza, basta che faccia presto, perché mi sta aspettando”. Dopo tre mesi sono partita per Santiago del Cile.
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi.
I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto.
Se siamo stati dei buoni genitori lo capiremmo solo col tempo, dove abbiamo sbagliato non necessariamente. Ma se il risultato finale è buono abbiamo fatto un buon lavoro o forse siamo stati solo fortunati.