Raffaele Direnzo – Destino
Se si potesse spostare a ritroso le lancette del tempo ricostruirei quel vaso rotto da cui i cocci dipendevano l’evoluzione del mio destino.
Se si potesse spostare a ritroso le lancette del tempo ricostruirei quel vaso rotto da cui i cocci dipendevano l’evoluzione del mio destino.
Tutto finisce nella vita, come il giorno lascia posto alla notte, così il vecchio lascia il posto al nuovo. E oggi è ora di ricominciare.
A volte, una vita sola non basta per porre rimedio ad alcuni errori…
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Sempre è una parola che non è permessa agli uomini.
Che poi dopo al destino bisogna sapergli andare incontro, mica le cose succedono da sole così, per volontà del cielo. Se non ci si apre agli eventi, se non ci si lascia andare un po’, se viviamo con i ricordi del passato, nessun presente ci sarà consentito vivere serenamente. E tantomeno il futuro.
Siamo qui per stringerci, abbracciarci ritrovarci chissà dove insieme!