Raffaella Frese – Figli e bambini
I figli il mio futuro. La loro felicità, la mia gioia. La loro serenità la mia pace. Il loro amore La mia felicità… i loro giorni la mia Eternità!
I figli il mio futuro. La loro felicità, la mia gioia. La loro serenità la mia pace. Il loro amore La mia felicità… i loro giorni la mia Eternità!
A mia figlia regalerei la tranquillità di non smettere di giocare troppo presto.
Voglio vivere al cento per cento, voglio sognare anche tra quest’arido deserto che si chiama esistenza, voglio lottare per riservare a me stessa, in questa parte di mondo la felicità che mi tocca, che merito, che desidero, che voglio. Anche se il viaggio è lungo tortuoso, io lotterò. Perché conosco le mie possibilità, perché so di potercela fare, perché voglio farcela. E anche se il mondo mi è contro, continuerò, perché tutto è in nostro potere, perché se vogliamo davvero tutto possiamo. Perché noi siamo; forza, grinta, audacia, perseveranza, speranza. Siamo materia è spirito e se vogliamo davvero nulla ci fermerà, perché l’impossibile è una parola inventata per chi ha deciso di mollare!
Certi giorni senti nel cuore, un peso enorme, una frustrazione, una tristezza che sconcerta. Pensi e ripensi, senza capire perché. Forse è soltanto vedere la sofferenza che non accenna a diminuire intorno. Quella sofferenza che ha male al cuore, quella sofferenza che non puoi lasciare scorrere, e ti fa male non solo al cuore ma anche all’anima quando non riesci proprio a cambiare le cose, il mondo si è evoluto, cresciuto, arricchito, ingrassato è diventato troppo egoista e superficiale e forse ha voluto consapevolmente volgere lo sguardo altrove troppo in fretta, senza rispettare, aiutare chi ha bisogno d’amore, di cibo, di affetto, di comprensione, di compassione, di umanità di aiuto, di “rispetto”… di Pace!
Il sorriso! L’arma vincente che annienta, sconfigge, distrugge quel vento gelido chiamato “indifferenza e superiorità” che penetra e ci rattrista l’anima. Il sorriso, magico, audace, capace di asciugare lacrime e ridonare quello spiraglio di speranza rimasto rinchiuso nella coerenza e lealtà dei nostri sentimenti. Il sorriso, l’unico faro sempre acceso, che illumina la strada dell’esistenza, l’unico bagliore che sa mostrarci la strada di valori autentici e sinceri. Quindi; “non aver timore sorridi”!
Non sarò mai una madre. Resterò per sempre una ragazza. Invecchierò così, asciutta e sola. Il mio corpo non si trasformerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita… in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così.
I figli sono coloro che continueranno a scrivere le pagine della nostra vita. Con la loro, a modo loro.