Raffaella Frese – Paura & Coraggio
Le persone forti, mature e sagge, non scappano quando in lontananza avvistano una tempesta. Ma con coraggio l’aspettano, e ancorandosi alle proprie consapevolezze e decisioni, con forza l’affrontano senza esitare!
Le persone forti, mature e sagge, non scappano quando in lontananza avvistano una tempesta. Ma con coraggio l’aspettano, e ancorandosi alle proprie consapevolezze e decisioni, con forza l’affrontano senza esitare!
Dichiarerò alla vita che l’amo, e che farò di tutto per viverla davvero. Urlerò al vento che; “l’impossibile non esiste” ed io ne ho avuto coscienza. Sorriderò all’oggi e al domani perché nonostante vi sembri l’opposto c’è sempre un valido motivo per andare avanti e continuare questo lungo viaggio chiamato “esistenza” nella consapevolezza di noi. E anche se vi sembrerà travagliato, vale sempre la pena viverlo, per tutto ciò che ha da insegnarci, per tutto ciò che possiamo realizzare, per tutto ciò che possiamo scoprire, anche semplicemente per guardare sorgere nuove albe!
Per volere sempre sincerità dagli altri al mondo d’oggi, bisogna essere persone molto intelligenti e molto coraggiose.
Ho il coraggio di vivere a “pelle nuda”, non amo cucirmi addosso quei banali abitini fatti su misura solo per piacere agli altri.
La paura non è altro che un impedimento nel fare o subire qualcosa che in fin dei conti non rappresenterebbe nulla di così compromettente.
Sai, per stare bene non occorre tanto. Bisogna avere al proprio fianco persone che ci comprendono. Persone che hanno bisogno di noi per essere felici!
Camminavo ansiosamente verso l’uscita. Non sapevo nemmeno da cosa stavo scappando. I tubi sul soffitto, vecchi almeno trent’anni, avevano delle perdite e sul pavimento si erano formate pozzanghere di acqua e ruggine. Il suono del mio piede che infrangeva l’acqua rimbombò per il lungo corridoio, ed ebbi paura. Iniziai a correre prima ancora che l’eco si fosse spento dietro di me, ma sapevo che era troppo tardi. Ad un tratto comparve lui: con il volto orrendamente sfregiato e gli occhi rossi, il sangue colava dalle sue dita e seppi, senza ombra di dubbio, che Jacob era morto.