Raffaella Frese – Paura & Coraggio
Ho amato, ho lottato, ho sperato, ho perso. Ma sono ancora in piedi e continuo a salire le scale della vita. Mentre fiere difendo ciò che sono e le persone che amo! Sempre e comunque.
Ho amato, ho lottato, ho sperato, ho perso. Ma sono ancora in piedi e continuo a salire le scale della vita. Mentre fiere difendo ciò che sono e le persone che amo! Sempre e comunque.
Crescendo ho imparato i tanti mai: mai giudicare una persona dall’apparenza. Mai affidarsi e fidarsi solo della ragione. Mai abbattersi di fronte alle difficoltà. Mai abbandonare i propri sogni solo per accontentare gli altri!
La paura è inversamente proporzionale alla fiducia.
La paura della morte ci impedisce di vivere, non di morire.
Prima di giudicare gli altri, dovremmo giudicare noi stessi “i nostri sbagli”, i nostri passi falsi, le nostre scelte sbagliate e inopportune, le nostre incapacità di dare un volto ai nostri sogni. Le nostre leggerezze di non dare una realtà ai nostri desideri. Invece come al solito ci riesce molto più semplice, dare colpe a qualcun altro, puntando il dito, giudicandone ogni passo, senza saperne niente di loro dei loro dolori, delle loro sofferenze, dei loro sforzi per conquistarsi il rispetto della vita.
Ho fortificato il mio carattere con le cadute che ho avuto nella vita. Con le delusioni che ho accumulato nel corso della mia esistenza. Ho aumentato il mio coraggio dalle lacrime che ho versato, per non essere capita, per non essere ascoltata. Ho aumentato la luce della mia speranza, ogni qual volta qualcuno tentava di spegnermela. Quella che Sono diventata oggi, lo devo in gran parte, a tutti i lividi che il passato ha timbrato nel mio cuore. Sono contenta di questo. Da una parte ne vado fiera, se non fosse stato così, non sarei stata mai orgogliosa di me stessa. Non avrei mai capito che solo se voglio posso farcela sempre, in qualsiasi situazione la vita mi ponga.
Gli uomini non hanno paura di perdere; perché tutto quello che è stato perso rimarrà sempre una perdita… Loro hanno paura della conquista, perché anche la più semplice conquista può essere una grande perdita.