Raffaella Frese – Tristezza
Passiamo periodi a straziarci dentro in assoluto mutismo. Periodi persi tra le nostre paure e incertezze, quando poi basterebbe urlare al mondo quello che si ha dentro per sentirsi meglio.
Passiamo periodi a straziarci dentro in assoluto mutismo. Periodi persi tra le nostre paure e incertezze, quando poi basterebbe urlare al mondo quello che si ha dentro per sentirsi meglio.
Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero essere le più intime ci sono quasi sconosciute.
Ah l’amore, cosa può fare l’amore! Inquietare, emozionare, deludere, arricchire, gioire, sono armi a sua…
Non ho paura di essere me stessa! Non ho paura di dimostrare agli altri chi sono… e, che anch’io qualche volta ho timore di non farcela di non sapermi rialzare. Ma non per questo mi arrendo, oppure imito quella che non sono, un ideologia di una me diversa. Io sono la mia forza e tutto ciò che sono è rinchiuso in ciò che credo, in quello che sento e in quello che voglio realizzare. Credo in me stessa fermamente, nella mia famiglia, nei miei cari, in chi amo, nei miei figli. Ma soprattutto credo nel domani migliore.
Chi si sofferma dentro un amore perduto, perendo di malinconia soffre per una grave malattia…l’illusione. Male vano perché non porta niente di sano.
Tristezza:è ridere quando si vuole piangere.È andare via quando si vuole rimanere.È ricevere un no quando si aspetta un sì.È prima di tutto, odiare quando si vuole amare.
Se fai finta di star bene prima o poi gli altri ti scoprono perché le lacrime non hanno scogli su cui infrangersi e gli occhi non seguono sempre il sorriso delle labbra.