Riccardo Meloni – Cielo
Il Cielo è cosi coperto dalle nuvole che a volte mi chiedo se, dietro alle nuvole, esista davvero un Cielo.
Il Cielo è cosi coperto dalle nuvole che a volte mi chiedo se, dietro alle nuvole, esista davvero un Cielo.
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Se mi levate il tramonto perdo come minimo cinque chili di malinconia.
Contemplare un cielo buio senza stelle e perdersi nel silenzio fra i pensieri dell’anima porta alla luce ricordi di piccoli momenti che credevi perduti per sempre ma vivono dentro te.
Il cielo si apre a nuove situazioni, disperdendo nuvole di zucchero, orizzonti lontani per speranze a portata di mano, spesso spazzate via dal vento, imprevedibile e dannatamente ingiusto.
Nuvole al vento, nuvole che vagano senza una meta, come pensieri eterei e senza tempo, nuvole che ci fanno sognare di poter sfiorare il cielo, nuvole che riportano alla mente il passato, svanito in un lampo continuo di felicità, nuvole che ci accompagnano nel presente e verso il futuro, nuvole che assumono le più bizzarre forme risvegliando la nostra fantasia, nuvole pure e innocenti come i sogni di un bambino.
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Se mi levate il tramonto perdo come minimo cinque chili di malinconia.
Contemplare un cielo buio senza stelle e perdersi nel silenzio fra i pensieri dell’anima porta alla luce ricordi di piccoli momenti che credevi perduti per sempre ma vivono dentro te.
Il cielo si apre a nuove situazioni, disperdendo nuvole di zucchero, orizzonti lontani per speranze a portata di mano, spesso spazzate via dal vento, imprevedibile e dannatamente ingiusto.
Nuvole al vento, nuvole che vagano senza una meta, come pensieri eterei e senza tempo, nuvole che ci fanno sognare di poter sfiorare il cielo, nuvole che riportano alla mente il passato, svanito in un lampo continuo di felicità, nuvole che ci accompagnano nel presente e verso il futuro, nuvole che assumono le più bizzarre forme risvegliando la nostra fantasia, nuvole pure e innocenti come i sogni di un bambino.
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Se mi levate il tramonto perdo come minimo cinque chili di malinconia.
Contemplare un cielo buio senza stelle e perdersi nel silenzio fra i pensieri dell’anima porta alla luce ricordi di piccoli momenti che credevi perduti per sempre ma vivono dentro te.
Il cielo si apre a nuove situazioni, disperdendo nuvole di zucchero, orizzonti lontani per speranze a portata di mano, spesso spazzate via dal vento, imprevedibile e dannatamente ingiusto.
Nuvole al vento, nuvole che vagano senza una meta, come pensieri eterei e senza tempo, nuvole che ci fanno sognare di poter sfiorare il cielo, nuvole che riportano alla mente il passato, svanito in un lampo continuo di felicità, nuvole che ci accompagnano nel presente e verso il futuro, nuvole che assumono le più bizzarre forme risvegliando la nostra fantasia, nuvole pure e innocenti come i sogni di un bambino.
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.