Richard Dawkins – Morte
Non uno dei tuoi antenati è morto giovane. Si sono tutti accoppiati almeno una volta.
Non uno dei tuoi antenati è morto giovane. Si sono tutti accoppiati almeno una volta.
La morte è un passaggio nell’eternità.L’eternità è incomprensibile.
La sofferenza, vivere la sofferenzaricordi mai spenti, ricordi sempre vivi.Assistere impotenti al lento declino,il corpo assente, occhi lucidi e serenil’amore dei propri cari, l’attesa, la speranza.Un segno. Lo sguardo nel vuoto,mani che si stringono in preghiera,nessun segno, l’anima si liberail corpo inerme, le labbra sorridenteun piccolo alito di vento, un po gelidoannuncia l’imponderabile.La vita ha concluso il suo cammino:Nulla ha potuto la potenza dell’amore.I ricordi che portiamo dentrorivivranno per sempre nell’animacon gioia nei momenti di solitudine.
Ha le sue ironie anche la morte.
La morte non finisce mai.
La morte si prende gioco di noi, lasciandola fare, la renderemo vittima dei suoi stessi giochi.
La morte è come un viaggio in un altro mondo, un viaggio che puoi fare solo una volta, un viaggio da cui non tornerai mai.