Rita Lombardi – Stati d’Animo
Ti auguro di trovare la pace lassù, visto che quaggiù non l’hai mai avuta.
Ti auguro di trovare la pace lassù, visto che quaggiù non l’hai mai avuta.
Ho frugato in ogni angolo di me, mi sono svuotata di ogni paura, di ogni debolezza, di ogni incertezza, dolore e pregiudizio. Ho ricostruito una nuova me, con fatica e decisione. Con speranza gioia. Tra le lacrime e i sorrisi ho fatto di me il mio primo “punto di certezza”! Perché se io resto in piedi, posso proseguire… Se mi lascio abbattere e perdo il mio equilibrio interiore sono finita.
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po’ di divertimento.
Ci sono freni e catene alla libertà costruiti da noi stessi, non costruirne altri dentro te stesso perché è l’unico posto dove puoi veramente essere libero.
In un giorno come questo dove non compare il sole nel cielo, e le nuvole fanno compagnia alla mia tristezza… si cerca sempre quello che non va bene, si cerca sempre quello che fa male… si cerca sempre ciò che ti fa restare seduto con le mani sulla testa a piangere… Le parole non servono più, restano solo pensieri dei perché… e sono sempre gli stessi… che riaffiorano quando si viene ferito nel posto più intimo di noi…
Le mie emozioni hanno mille tane; spesso letargiche, aspettano parole. Vanno dalla pelle a reticoli di vene fitti. Saranno radici, mi son detta troppe volte.
In quei periodi in cui nulla sembra andare per il verso giusto, si vive in uno stato di angoscia continuo, ci si sente come assaliti da un freddo terribile e da un enorme senso di solitudine, come dopo aver puntato tutti i soldi al numero sbagliato sul tavolo del black jack; non si desidera la morte, ma, al tempo stesso, si pensa di non voler più vivere, di dover impostare, per un po’, la propria mente in modalità offline, se solo si potesse fare.