Rita Marianna Monterosa – Tristezza
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
La solitudine è una scatola oscura dove l’unica cosa visibile sono il dolore, la malinconia, la frustrazione, la tristezza… dove senti la tua anima gridare disperatamente aiuto; senti il suo affanno, la vedi aggrapparsi angosciosamente a quei ricordi in cui la tua vita era lieta, alla speranza dell’inizio di giorni migliori, alle persone che incroci per strada, non importa chi sia la persona in questione: l’importante è sentirsi meno soli, meno vuoti.
Le vere distanze sono quelle mentali, non quelle in chilometri.
Quando sei triste, guarda un’altra volta nel tuo cuore, e vedrai che in verità stai piangendo per quello che è stato il tuo diletto.
L’afflizione potrebbe essere l’unica porta rimasta per avere risposte alle nostre domande e soluzioni ai nostri problemi. Ma dipende da come ce ne usiamo.
Certi incontri sono destinati dalla vita sono sempre d’apprendimento. Non si sa perché alcune persone possono piacere più di altre: uno sguardo, un particolare attimo della tua vita, una parola giusta al momento giusto, forse! Attrazione, passione ed innamoramento e tutto s’illumina, diventa più bello, anche i problemi sembrano meno pesanti e problematici! Senti una nuova energia un nuovo battito del cuore come se il suo solito ritmo fosse cambiato. L’amore vero si costruisce con il tempo, con la dedizione, il sacrificio, la tolleranza, la vicinanza del “profondo” Sicuramente con la voglia ed il desiderio di crescere con l’altro nel sentimento. Solo l’amore costante può tenere viva e ardente la passione! Le belle parole non sono sufficienti, occorre dare con il cuore e dimostrare con l’anima! L’amore si nutre di sincerità e considerazione, non può dirsi tale quando è intriso di vigliaccherie, menzogne ed egoismo!
L’amore fa soffrire, allora perché lo inseguo?