Robert Louis Stevenson – Vita
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.
Fate il possibile per rimanare nell’oggi e nel presente. Rivivere il passato o pensare a quello che verrà non giova alla mente, si rimane ripetutamente bloccati con le stesse preoccupazioni, pensieri e frustrazioni. Prestare attenzione a quello che vi circonda, invece, vi riporta a quello che sta avvenendo in quel preciso momento, con 20.000 pensieri in meno, e la mente più concentrata.
“Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” dicono. No, ciò che ti uccide, ti uccide, perché ti cambia. E non c’è peggiore morte della morte di se stessi. Chi muore dentro, muore più volte.
Si dice che i figli siano l’unica cosa per cui vale l’espressione “per sempre”.
Perché alla fine non ci vuole molto per vivere, basta saper respirare, trovare un ragione ed andare avanti. Dopodiché rimboccati le maniche e in bocca al lupo.
Ci imponiamo di non aspettarci niente, ma nel cuore in realtà la speranza non si spegne mai.
Lotti e reagisci, ti apri e ti sforzi di vedere oltre un atteggiamento, poi ecco che all’improvviso apri gli occhi e sorridi pensando che non sei tenuta a farlo. Che chi è pulito, chiaro e sincero si vede e si sente. Che non vale tutto questo attendere e aspettare. Che vali di più di tante parole belle e profumate. Vali quel tanto che basta da pretendere che gli occhi che si posano su di te provino ogni tanto anche loro a guardare oltre, a capire; e a rispettare ciò che vedono!