Roberto Collalti – Uomini & Donne
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
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In tutti i paesi ho veduto gli uomini sempre di tre sorte: i pochi che comandano; l’universalità che serve; e i molti che brigano.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra.
Guardo quest’uomo, in fondo a questa luce notturna, con in braccio il neonato di Sarajevo. E d’improvviso sento quel dolore, che poi mi prenderà ogni volta e ha un modo tutto suo di aggredirmi. Mi stringe la nuca, m’irrigidisce il collo. È Diego che mi trattiene da dietro, riconosco le sue mani, il suo fiato, però non posso voltarmi. Era lui che doveva tenere in braccio il bambino […]. È lui che mi tiene per la nuca e mi sussurra di guardare il mio destino avanti, le scene della mia vita senza di lui.
La paternità è come una mamma senza utero con mille braccia per cullare il futuro del suo frutto.
Ci sono persone care che abbiamo amato, apprezzato, stimato, che non sono più qui con noi. Sono stelle, che non trovi nell’universo infinito, sono nel nostro universo. Illuminano sempre il nostro cuore e la nostra anima, sono luci eterne accese dentro noi.