Roberto Gervaso – Paradiso & Inferno
Chi dice che l’inferno è nell’aldilà conosce male l’aldiquà.
Chi dice che l’inferno è nell’aldilà conosce male l’aldiquà.
Nessuno potrà mai bussare alla porta del paradiso con gli occhi asciutti. E quelli che non potranno bussare non hanno mai avuto il coraggio di aprirli.
L’inferno è ciò che si vive, il paradiso ciò che si sogna.
Non so se sono io ad esser debole o tu ad esser forte.
L’estasi dei sensi ci fa conoscere Dio non meno di quella dell’anima.
L’opera d’arte più misteriosa e complessa che l’uomo conosca e che possa ammirare in ogni angolo della terra è la donna; ella è la sublimazione e l’appagamento delle debolezze e delle mancanze dell’uomo, coadiuvatrice di pensieri opere e parole dell’essere umano, regina incontrastata della onnipotente virtù di regalare amore, benessere e completamento nella coppia, determinante quando vi è mancanza e collaborativa nella partecipazione all’intento.La donna è “inferno e paradiso” poiché come un’opera d’arte, se incompresa, regala, a chi la osserva, angoscia, inettitudine, incapacità d’interpretazione così ella è con l’uomo; soltanto pochi hanno la capacità reale di scoprire la profondità e la meravigliosa complessità di una donna e quelli sono relegati alla sublimazione dell’appagamento dei sensi, del corpo e dell’anima.Un uomo può scegliere di vivere in paradiso o all’inferno… la scelta finale dipende dalle sue virtù.
Tutti desiderano il Paradiso, ma nessuno è disposto a morire per andarci…