Roberto Gervaso – Politica
Quando la piazza sostituisce il parlamento, la democrazia può far fagotto.
Quando la piazza sostituisce il parlamento, la democrazia può far fagotto.
Avremo una campionessa olimpionica in meno, qualche giornalista in meno, qualche magistrato in meno e troppi politici, o meglio troppi ambiziosi in più. Se almeno Valentina Vezzali usasse il fioretto in parlamento…
Se l’Italia, nell’ambito dell’Unione Europea, vuole svolgere un ruolo da leader ha bisogno di uomini aperti al dialogo, capaci di imporre le proprie idee senza timori reverenziali. Alla vigilia dei voli interplanetari e interstellari, cambiare passo e abitudini, mandando in pensione i vecchi dinosauri con il loro calesse; recidere le vecchie abitudini fatte dei soliti espedienti e mezzucci, tipiche astuzie “all’italiana”. Essere in sintonia con i tempi moderni, altrimenti le batoste da parte di Bruxelles saranno inevitabili. Essere lupo o agnello sacrificale.
La volontà non basta. Ci vuole fede.
Gli illusionisti si guardano in teatro dopo aver pagato il biglietto, non si ascoltano ai comizi, né si votano.
In italia ormai gli statisti sono stati sostituiti da avvocati magistrati e giornalisti, tanto vale eliminare i tribunali e le testate giornalistiche e trasferire stampa di regime e giustizia in parlamento.
In politica ha sempre ragione la minoranza. La maggioranza sbaglia sempre tutto: Essa opera e la minoranza sbadiglia.