Roberto Gervaso – Società
Se la storia imsegnasse qualcosa non ci sarebbe più Storia.
Se la storia imsegnasse qualcosa non ci sarebbe più Storia.
Niente è così liberatorio e soddisfacente come trasgredire ed essere apprezzati, rompere le regole e il guscio che la società ci ha imposto.
Che strana sensazione vedere dei politici così ricchi e benestanti che partecipano ad una riunione dove devono decidere se è giusto o no che un operaio guadagni 1200 euro al mese oppure se è giusto o no che un pensionato ne prenda cinquecento. La sfortuna è che quelli che decidono hanno davvero tanto e non sanno cosa significhi avere poco o niente mentre chi ha davvero poco o niente sa cosa significherebbe avere tanto. O magari anche solo qualcosina in più.
Chi è saggio a cinquant’anni è saggio. Chi lo è a venti, è pedante.
Lo stato non è lo stato. Lo stato siamo noi.
Se qualcuno mi chiede cos’è un libero governo, io rispondo che esso è, ad ogni fine pratico, ciò che il popolo pensa che sia.
Si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore, lo stato incapace è la tomba della democrazia, la giustizia che non funziona è la tomba del diritto, la religione cieca ed imposta è la tomba della fede, l’ignoranza è la tomba del progresso, in italia i fabbricanti di tombe e bare fanno sicuramente grossi affari.