Roberto Giusti – Abitudine
Nella mia incostanza… sono sempre costante.
Nella mia incostanza… sono sempre costante.
Chissà per quale oscura ragione la mente umana ama trastullarsi in effimere chimere senza ascoltare, vedere ciò che agli altri è così chiaro.
L’abitudine è una grande maestra, ma non si insegna niente di buono se non agisce insieme alla ragione.
Un’azione, come pregare o fare l’elemosina, smette di essere bella quando diventa un’abitudine.
Pigro, osserva la formica, considera le sue abitudini, e ravvediti!.
L’abitudine è l’abitudine, e non si può sbatterla fuori dalla finestra: bisogna, a forza di persuasione, farle scendere le scale un gradino alla volta.
È difficile che ci sia il giusto o il sbagliato, c’è ma di solito tutti credono di fare la cosa giusta e diventa sbagliato solo se colui che la fa sa che non è giusta.