Roberto Giusti – Morte
Provo un perverso piacere nell’adorazione della morte, forse perché il mio spirito si ribella alla frustrazione della vita quotidiana.
Provo un perverso piacere nell’adorazione della morte, forse perché il mio spirito si ribella alla frustrazione della vita quotidiana.
La morte è insieme la possibilità di ogni istante e l’impossibilità di ogni possibilità.
Lotti una vita intera per morire.
Nella mia mente vi sono i fantasmi dei miei cari scomparsi e dalla mia mente, riaffiorano ricordi che non posso scordare.Nel mio cuore sento un profondo dolore e dal profondo del mio cuore, vorrei solo donargli ancora il mio amore.
É più facile morire di niente che di dolore, al dolore ci si può ribellare al niente no.
Siamo nati e un giorno moriremo.In mezzo c’è la vita.Il mistero del quale nessuno ha la chiave.Siamo nelle mani di Dio e se chiama dobbiamo andare.So che l’opinione pubblica non è del mio parere, se non dovessimo più ritornare sarebbero in tanti a dire:”Chi glielo ha fatto fare?”Una cosa è certa, chi non vive la montagna non lo saprà mai!La montagna chiama!
Si dimentica presto la morte degli altri, per non dover pensare alla propria.