Roberto Giusti – Morte
La morte di una persona amata, è un dolore straziante per i rimasti vivi.
La morte di una persona amata, è un dolore straziante per i rimasti vivi.
Ogni lacrima, si ferma davanti a un sorriso.
La morte distrugge un uomo: l’idea della morte lo salva.
Come si può vivere se dentro ti senti morire? Come si può morire se in realtà hai voglia di vivere?
Vedo luce, vedo tenebra. Riflessi di me.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Un conto è morire, un conto è parlare di morte.