Roberto Giusti – Tristezza
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
Aveva la dannazione sul suo volto, la morte nel suo cuore.
Un attimo di voce si distacca da me ed io che non ho sempre più, non so dire nulla a parte “lacrime”.E poi comunque, sempre tutto ricade da qualche parte. Parole in altre parole, così come parole in lacrime.
Quando dopo un temporale non riesci a scorgere l’arcobaleno, perché non hai più occhi per vedere, il tuo ombrello ti è stato portato via, lontano per sempre, consumato da quel maledetto tempo.
Ho osato troppo, ho avuto il coraggio di camminare nel vuoto senza rete, più volte sono rimasta sospesa nel vuoto, più volte sono riuscita a tornare sulla fune. Ora quella fune si è spezzata e sto precipitando, trascinando con me tutto il bene e tutto il male che sono.
Vorrei esser lupo e ammirarti con quei occhi…Vorrei trasformarmi in aquila per volar fino al cielo…e infine vorrei divenir universo per cullarti all’infinito.Vorrei… Vorrei solo star con teo mia splendida lunache in alto là brillifra l’oscurità e le stelle…
Frammenti di ricordi cullati dalle cristalline acque del pensiero, macerie di speranze spezzate dal bagliore del sole.
Quando le persone ti feriscono, fa male. Perché tu in quelle persone ci credevi veramente e le hai donato parte di te, tempo, segreti, emozioni e ricordi. Ti senti ferito e tradito.