Roberto Giusti – Tristezza
E poi vi sono quei momenti eterni di quando cadi nell’abisso della tua anima, sprofondando in un vortice di dolore e solitudine.
E poi vi sono quei momenti eterni di quando cadi nell’abisso della tua anima, sprofondando in un vortice di dolore e solitudine.
Quando ti guardi allo specchio non vedi la sofferenza, vedi solo un corpo inutile che fa da scudo ad un piccola anima.
Chi soffre per amore è perché non ha mai avuto i calcoli renali.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Perché le ferite esterne si rimarginano e le ferite del cuore rimangono sempre aperte? Sono sempre lì, non smettono di sanguinare, come a ricordarci che il dolore non se ne va.
Cos’è la realtà se non la tristezza materializzata…
Non sono solo io: tutti gli uomini sono delusi nelle loro speranze, ingannati nella loro attesa.