Roberto Pellico – Stati d’Animo
Dovremmo ricordarci di farlo più spesso. Abbracciare le persone che amiamo. Curarne le piccole malinconie.
Dovremmo ricordarci di farlo più spesso. Abbracciare le persone che amiamo. Curarne le piccole malinconie.
La solitudine è come il deserto, una immensa pianura senza voce.
Che bello sentirsi protagonisti di forti emozioni sul palcoscenico della vita e la malinconia seduta in platea che sta a guardare.
Ho l’anima “spettinata” e il cuore incasinato. Difficile starmi accanto.
L’amore non ha proprio età; si tratta di corpi, di corpi che si desiderano.
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Vedo Milano e me ne innamoro, vedo Venezia e mi innamoro ancor di più, vedo Torino e mi appassiono follemente, vedo Roma e mi commuovo di maestosità, vedo Firenze e vado in estasi, vedo Napoli e illanguidisco d’emozione, vedo Catania e la rimpiango dolcemente, vedo Cagliari e ogni altra città di ogni altra regione come fosse unico amore indissolubile, e mi sento orgogliosa e profondamente partecipe del suo esistere fascinosa di panorami, di storia e di cultura e di umanità. Si, lo confesso e lo urlo: io sono innamorata, innamorata persa della mia, nostra, Italia.