Rocco Fierro – Morte
Ogni fine ha la sua tristezza ad accompagnarla.
Ogni fine ha la sua tristezza ad accompagnarla.
La fine della vita è un mistero uguale a quello della nascita: chiedersi cosa c’è dopo la morte è come chiedersi cosa c’era prima.
Nella vita l’unica cosa certa è la morte, cioè l’unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
Non è la morte finale la tragedia della vita, ma tutte quelle morti che sono dentro la vita.
Che belle le frecce! Scoccate dall’arco della vita, sembra poterne orientare la direzione come meglio si desidera; le frecce sono le emozioni che, puntualmente, scocchiamo perché sentiamo il profumo della vita… perché desideriamo quella vita. Però, non sempre le frecce scoccate puntellano la vita – o meglio – puntellano proprio come il mare quando giunge sulla sabbia e ne inverte i granelli. La freccia di Gianni avrebbe voluto “fermare” sulla terra il papà, eppure il mare aveva invertito l’emozione della vita. Comunque, una vita solo perché non compare non significa che scompare.
C’è un buon modo per finire qualcosa!?
Un buon capo non è colui che di sé sa ben parlare, ma colui che con i fatti di sé fa parlare.