Rocco Fierro – Religione
Ogni persona ha un suo credo, Quello è la sua fede.
Ogni persona ha un suo credo, Quello è la sua fede.
Non è di sbagliare che si deve aver paura, ma di non avere il coraggio…
La sofferenza esiste per far capire all’uomo che si deve elevare spiritualmente.
Se il naufrago cerca l’isola, l’isola appare.
Dovremmo inventarci un altro Dio per la povertà e la miseria, non per far torto alle divinità esistenti, solo perché esse sono tutte impegnate a favorire unicamente i ricchi.
C’è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c’è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non instauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di Gesù? Quando diceva che nel prossimo c’è l’immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c’è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri.
Il “destino” è Dio quando viaggia in incognito…